WordPress si conferma il CMS più utilizzato al mondo, analizziamo il suo successo
WordPress continua a dominare il panorama dei CMS, ma quanto è davvero diffuso rispetto agli altri sistemi? Quali sono i Page Builder e i plugin più popolari?

In questo articolo ho voluto raccogliere le statistiche più aggiornate sull'utilizzo di WordPress rispetto ad altri CMS (Content Management System) come Shopify, Joomla, Drupal, Wix, Squarespace e Webflow. Inoltre, ho voluto approfondire l'uso dei page builder in WordPress, con un focus su Elementor, e l'adozione dei plugin più popolari. Queste informazioni forniscono una panoramica completa e aggiornata, utile per chi cerca la soluzione giusta per realizzare il proprio sito web in un'ottica di lungo periodo. Il report è anche disponibile in una dashboard interattiva su Tableau Public.
Diffusione dei CMS: WordPress

Quota di mercato dei CMS tra i siti con CMS attivo
Distribuzione percentuale dei principali CMS tra i siti web che utilizzano un sistema di gestione dei contenuti (escludendo quelli senza CMS). Fonte: W3Techs

Nel 2025, WordPress domina il mercato dei CMS attivi con una quota pari al 61,6%. Questo dato conferma il suo ruolo predominante nel settore, soprattutto se confrontato con il secondo in classifica, Shopify, fermo al 6,7%. Wix (5,1%) e Squarespace (3,2%) seguono a distanza, mentre CMS più storici come Joomla (2,1%) e Drupal (1,2%) continuano a perdere terreno.
È interessante notare la crescita di soluzioni SaaS come Shopify, Webflow e Squarespace, che guadagnano quote di mercato puntando sulla semplicità d'uso e sulla ridotta necessità di manutenzione. Questo trend suggerisce una crescente preferenza da parte di utenti e aziende per soluzioni chiavi in mano, a scapito della flessibilità e personalizzazione offerte da CMS self-hosted come Joomla o Drupal. WordPress riesce tuttavia a mantenere la sua leadership proprio grazie al suo equilibrio tra semplicità e possibilità di estensione.



Quota di mercato globale dei CMS
Distribuzione percentuale dei CMS più diffusi sul totale dei siti web attivi, inclusi quelli che non utilizzano alcun sistema di gestione dei contenuti. Fonte: W3Techs

Considerando l'intero panorama dei siti web, incluso chi non usa un CMS, WordPress mantiene una quota del 43,5%. Questo significa che quasi 1 sito su 2 online utilizza WordPress, un dato impressionante se si pensa che il secondo sistema più diffuso, Shopify, non supera il 4,7%. I siti senza CMS ("None") rappresentano ancora il 29,4%, pur mostrando una costante diminuzione nel corso degli anni.
L'analisi storica mostra un trend di crescita costante per WordPress, che dal 2013 ha più che raddoppiato la sua presenza globale, mentre i CMS rivali come Joomla e Drupal hanno subito un calo costante. Anche qui emerge il rafforzamento di soluzioni SaaS, in particolare Shopify e Wix, che però restano molto distanti in termini di penetrazione.
Questa tendenza segnala un cambiamento culturale nel mondo digitale: da una parte cresce la domanda di piattaforme facili da avviare e gestire, dall'altra si conferma il valore di strumenti flessibili e modulari come WordPress, che riesce ad adattarsi a una varietà di scenari mantenendo una community e un ecosistema in costante evoluzione.



Diffusione globale dei Page Builder per WordPress

Nel contesto dei siti WordPress, Elementor è il page builder più utilizzato, presente su circa il 12% di tutti i siti web a livello globale (non solo WordPress). Fonte: W3Techs

Nello specifico, il 27,7% dei siti WordPress che utilizzano un page builder, usano Elementor. Questo significa che su 100 siti costruiti con WordPress, circa 28 impiegano Elementor per la progettazione delle pagine.

In confronto, WPBakery rappresenta il 9,5% tra i siti WordPress (e il 4,1% considerando il totale dei siti globali), ma è in costante declino. I builder come Beaver Builder, Oxygen e Bricks sono presenti in percentuali inferiori all'1%.
L'analisi del trend 2021–2025 evidenzia una crescita costante di Elementor, che ha superato WPBakery nel 2022, grazie anche alla sua versione gratuita e alla facilità d'uso. Elementor è diventato sinonimo di page builder moderno, visuale e flessibile.

È importante sottolineare l'assenza di alcuni page builder popolari come Divi e Thrive Architect. Questa assenza può essere attribuita principalmente alla natura a pagamento di queste soluzioni, che ne limita la diffusione rispetto a strumenti freemium o gratuiti. Inoltre, alcuni di questi builder sono scelti per usi più specifici, come la creazione di landing page, e quindi risultano meno presenti su larga scala nei rilevamenti statistici. In altri casi, l'identificazione tecnica del builder può non essere rilevabile con precisione da strumenti come W3Techs e BuiltWith.
La forte concentrazione attorno a Elementor evidenzia anche un consolidamento del mercato, dove l'accessibilità (anche economica), la curva di apprendimento e l'ecosistema di plugin ed estensioni giocano un ruolo chiave nella diffusione.
I plugin WordPress più utilizzati nel mondo

Classifica globale dei plugin più utilizzati nei siti WordPress, con distribuzione per numero di installazioni attive e per paese. Fonte: BuiltWith.
Yoast SEO si conferma il plugin più installato con oltre 8,7 milioni di attivazioni (10,6%), seguito da Elementor con 8 milioni (9,7%). Entrambi i plugin rappresentano due pilastri fondamentali per i siti WordPress: l'ottimizzazione per i motori di ricerca e la costruzione visiva del sito.
Seguono Site Kit di Google, Slider Revolution, WPBakery e WPForms, tutti con una quota tra il 2,5% e il 3,8%.
Interessante notare la forte presenza di plugin legati alla SEO (Yoast, RankMath), alla performance (WP Rocket, LiteSpeed Cache) e al monitoraggio (MonsterInsights).


La torta delle percentuali evidenzia un ecosistema frammentato, dove quasi il 50% delle installazioni è occupato da plugin "altri", sintomo della grande varietà di esigenze e soluzioni adottate dai webmaster WordPress.
A livello geografico, gli Stati Uniti dominano con il 40,4% delle installazioni di plugin WordPress, seguiti da Germania (6,3%) e Regno Unito (5,1%). L'Italia è presente con un buon 3,6%, segno di un mercato digitale attivo e in crescita. Questo tipo di distribuzione rispecchia la concentrazione di siti WordPress in Paesi con un forte ecosistema digitale.

Le mappe e i grafici a torta geografici aiutano a comprendere meglio dove si trovano i principali hub di sviluppo e utilizzo di plugin WordPress.


WordPress nel mondo: dove è più usato

Numero di siti WordPress attivi per nazione. Le percentuali indicano il peso rispetto al totale globale. Viene inoltre riportato il numero di siti WordPress ogni 1.000 abitanti (fonte: BuiltWith + Worldometers).
Gli Stati Uniti guidano la classifica con oltre 3 milioni di siti WordPress attivi, pari al 10% del totale globale. Seguono Germania (4,4%) e Regno Unito (3,1%). L'Italia è presente con 585.780 siti, pari all'1,9%.
Tuttavia, il dato più interessante arriva dal rapporto tra siti WordPress e popolazione. I Paesi Bassi, ad esempio, contano 33,3 siti ogni 1.000 abitanti, un valore altissimo che indica una fortissima digitalizzazione. Seguono Svizzera (26,8), Australia (17,6) e Germania (15,9). L'Italia si ferma a 9,9, comunque superiore a grandi mercati come India (0,4) o Indonesia (0,5).


Questi numeri aiutano a distinguere tra quantità assoluta e livello di penetrazione. Mentre le economie più grandi hanno numeri complessivi elevati, i valori pro capite permettono di individuare i paesi con maggiore maturità digitale e potenziale di sviluppo di servizi basati sul web.

Conclusione
WordPress si conferma come il CMS più utilizzato al mondo, sia in termini assoluti che relativi. La sua crescita nel lungo periodo è accompagnata da una trasformazione del mercato: da un lato i CMS open-source, flessibili e altamente personalizzabili, dall'altro l'avanzata di soluzioni SaaS che offrono facilità d'uso e minore complessità.
La supremazia di Elementor nel campo dei page builder conferma la tendenza verso strumenti drag-and-drop intuitivi. Allo stesso modo, la varietà e la frammentazione dei plugin dimostrano quanto WordPress resti una piattaforma aperta e modulare, capace di adattarsi a qualunque esigenza.
Infine, l'analisi per paese – soprattutto in rapporto alla popolazione – offre spunti interessanti per valutare lo stato di digitalizzazione dei mercati nazionali.
FAQ – Domande più frequenti
Cosa significa che WordPress ha il 61,6% di quota tra i CMS attivi?
Significa che tra tutti i siti web che utilizzano un CMS riconosciuto, oltre 6 su 10 sono basati su WordPress.
Qual è la differenza tra la quota del 61,6% e il 43,5%?
Il 61,6% si riferisce ai soli siti con CMS attivo. Il 43,5% rappresenta la quota WordPress sul totale dei siti web esistenti, inclusi quelli che non usano alcun CMS (es. HTML statico).
Perché alcuni page builder come Divi non sono riportati?
È possibile che non compaiano nei dataset analizzati perché si tratta di soluzioni premium meno diffuse globalmente o più difficili da tracciare tecnicamente.
I dati vengono aggiornati automaticamente?
No. Tutti i dati dei grafici della dashboard fanno riferimento a fonti attendibili (W3Techs, BuiltWith, Worldometers), ma il fatto di essere disponibili gratuitamente purtroppo non permette di riceverli in un formato ottimale per una gestione automatica. Ad ogni modo, cercherò almeno con cadenza semestrale/annuale di offrire una panoramica sempre attuale.
Come posso usare queste statistiche a livello strategico?
Capire quali CMS, page builder e plugin sono più diffusi può aiutarti a scegliere tecnologie supportate, affidabili e con ampia community, riducendo il rischio tecnologico e facilitando la manutenzione dei progetti web.
Dove posso consultare la dashboard interattiva e aggiornata?
La dashboard completa, sempre aggiornata e interattiva, è disponibile sul mio profilo Tableau Public. Qui potrai esplorare i dati in autonomia, filtrare le visualizzazioni e accedere alle informazioni più recenti su CMS, Page Builder e plugin WordPress. Ti invito anche a seguirmi su LinkedIn per non perderti i prossimi aggiornamenti e approfondimenti!
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